Description

[Abstract]
Nell'estate del 1925 Pirandello arriva a Parigi con la compagnia teatrale che ha fondato e pubblica su un giornale della città un articolo in cui parla del suo lavoro di autore e direttore teatrale. E' un pezzo provocatorio: Pirandello liquida il teatro come forma degradata e irrecuperabile dell'attività culturale. Il teatro è insomma un'attività che non si può salvare, e non resta che avere il coraggio di abolirla. Muovendo da questo sorprendente episodio il libro ricostruisce le problematiche teatrali di Pirandello: la polemica sulla impossibilità di "fare" teatro; la definizione dell'attore inteso come marionetta priva di carattere proprio. E negli ultimi anni il convincimento non più dell'impossibilità, ma della fragilità eterogenea e miracolosa del teatro.

Item Relations

This Item dcterms:spatial Item: Italie
This Item dcterms:rightsHolder Item: Sicile (Italie)
This Item dcterms:creator Item: Pirandello, Luigi (1867-1936)
This Item dcterms:relation Item: CINÉMA MÉDITERRANÉEN

Titre

L'estetica di Pirandello

Créateur

Éditeur

Ugo Mursia editore

Date

1/01/ 1985

Langue

Format

13 x 20.5 cm, 248 pages

Source

Italien

Droits

Non libre de droits

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