Description

Catalogo della mostra tenuta a Roma nel 2004. Testo anche in inglese e arabo.
[Présentation éditeur]
E´ arrivata ad Istanbul, la grande porta orientale d´accesso al mondo Mediterraneo, la mostra ´Il Mediterraneo dei fotografi´, che raccoglie in circa duecento immagini di grande valore documentario la storia delle principali città della regione a partire dal 1850. Portata in quella che è una delle città simbolo della civiltà mediterranea da ANSAmed, l´agenzia del Mediterraneo e per il Mediterraneo fondata dal´ANSA un anno fa, la mostra è stata inaugurata oggi nel palazzo di Dolmabahce, ex residenza dei sultani ottomani al centro di Istanbul, dal direttore del dipartimento dei palazzi storici nazionali della Turchia, Gemal Oztas, e dal presidente dell´ANSA, Boris Biancheri. L´inaugurazione della mostra, che è parte del grande patrimonio fotografico dell´archivio Alinari e che è già stata portata con grande successo di pubblico a Roma e ad Algeri, ha coinciso con l´arrivo ad Istanbul in visita ufficiale del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.
"I rapporti tra Italia e Turchia si stanno intensificando a gran ritmo in ogni settore - ha detto Gemal Oztas - e in questo senso l´iniziativa di ANSAmed è un contributo allo sviluppo dei rapporti culturali tra i due paesi". "Le fotografie in mostra - ha rilevato del canto suo Boris Biancheri - testimoniano di un´epoca in cui le città del Mediterraneo si assomigliavano: Napoli, Smirne, Barcellona, Genova, mostravano con maggior evidenza una comune matrice mediterranea; oggi è necessario riavviare con decisione la comunicazione e lo scambio di informazioni nella Regione per riscoprire i valori comuni e, su questi, fondare un nuovo sviluppo dei rapporti".  Un concetto simile è stato espresso dell´amministratore delegato dell´ANSA, Mario Rosso, in un intervento ai lavori del secondo forum di dialogo italo-turco svoltosi ieri in un grande albergo di Istanbul. "Lo sviluppo di un´informazione corretta e certificata da un marchio internazionalmente riconosciuto, come quello di ANSA nel mondo e di ANSAmed e delle sue 16 agenzie partner nella regione, deve servire da substrato per la crescita di un dialogo a più voci che faccia da volano alla crescita dei commerci e degli scambi culturali nel Mediterraneo".

[Extrait]
Questo volume di fotografie è in realtà il catalogo di una mostra, che si tenne a Roma nel 2004. Nel catalogo della mostra così dichiarava Boris Bianchieri: «Queste immagini inducono anche a un’altra riflessione. Vi era più affinità tra le rive mediterranee cento anni fa di quanta non ve ne sia oggi» (p. 9). Non si può che concordare. Marcello Pera, allora presidente del Senato della Repubblica, scrisse che i luoghi ritratti sembrano assomigliarsi tutti, come a confermare che quelle sono proprio le terre del Mare Nostrum. Si guarda una foto della città di Rodi e si potrebbe essere a Istanbul; viste allora, Palermo e Nizza sembrano molto più vicine; e Castel dell’Ovo a Napoli potrebbe sorgere accanto al Forte S. Angelo di Malta. Senza l’assedio urbano intorno all’odierna Atene, i resti del Partenone hanno lo stesso silenzioso incanto di Petra in Giordania o di Palmira in Siria. Il cortile di un palazzo di Beirut e un altro di Damasco sembrano contigui e sovrapposti. Mentre varcando la Porta di Damasco a Gerusalemme ci si potrebbe trovare come niente in una stradina di Algeri (p. 5).
La foto più antica presentata risale al 1846. Si tratta di una veduta di Napoli di Calvert Richard Jones. Ci ricorda però Charles-Henri Favrod che in Spagna «i pionieri della fotografia furono attivi dal 1839» (p. 13). Ed è proprio Favrod a raccontarci dei fotografi -in certi momenti quasi elencandoli per una condivisibile forma di rispetto dovuta sia al timore di dimenticarne qualcuno sia alla volontà di far comprendere l’enorme contributo reso da ciascuno- che nel corso di un secolo ci hanno detto di noi quello che noi oggi non sappiamo più.
Occorre soffermarsi sul lavoro di Félix Bonfils poiché le sue fotografie sono all’origine di una larga diffusione iconografica. Protestante delle Cévennes, nativo di Saint-Hippolyte-du-Fort, ha ventinove anni quando nel 1860 partecipa alla spedizione condotta da Napoleone III per proteggere i cristiani maroniti contro i drusi. Con sua moglie, Lydie Cabanis e suo figlio Adrien si stabilisce a Beirut nel 1867 e apre, nel quartiere di Bab el Driss, uno studio fotografico che diventerà uno dei più importanti dell’Oriente. Nel 1871, Félix Bonfils invia una comunicazione alla Société Française de Photographieper far sapere che ha già realizzato “591 negativi fatti in Egitto, Palestina, Siria e Grecia, e anche 9000 stereoscopie” (Favrod, p. 14).
Sfogliando le pagine, il bianco e nero di certe immagini cede il posto al color seppia o si alterna con foto a colori sempre più vicine a noi e alla nostra epoca. E la terra parla di sé e racconta di un tempo lontano in cui le genti del Mediterraneo erano affratellate non soltanto da un mare tutto loro ma anche da modi simili di vivere e di abitare il mondo. Poi il salto, qui ancora non percepibile del tutto. Vi aleggia invece una speranza: il ritorno a un sentire comune. E mentre ci affannavamo a divenire “europei” non ci accorgevamo di perdere un’identità ben più vera e preziosa: quella mediterranea. Questa esposizione e questo catalogo mostrano il momento miracoloso della scoperta del Mediterraneo attraverso la fotografia che ha dimostrato l’unità di un patrimonio naturale e culturale (Ibidem).

 

Collection

Documents Mer

Item Relations

This Item dcterms:subject Item: MEDITERRANEE
This Item dcterms:temporal Item: 19e siècle
This Item dcterms:temporal Item: 20e siècle
This Item dcterms:spatial Item: Turquie
This Item dcterms:spatial Item: Istanbul (Turquie)
This Item dcterms:relation Item: Naples (Italie)
This Item dcterms:relation Item: Izmir (Turquie)
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Titre

Il Mediterraneo dei fotografi : passato, presente.

Titre Alternatif

The Mediterranean of the photographers : past and present.

Éditeur

Firenze (It), Alinari

Date

2004

Format

1 vol. (215 p.) ; ill. en noir et en coul., couv. ill. ; 29 cm

Identifiant

ISBN: 978-88-7292-478-5

Source

Droits

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