Description

[Extrait]
Giovanni Fattori (Livorno, 1825-Firenze, 1908), il maggior pittore della «macchia» è anche colui che, meno di altri, ha seguito teorie e programmi rigidi, guardando liberamente la natura e rappresentandola, così come era nel suo sentire (in apertura: Tramonto sul mare, 1890-1895, olio su tavola, Galleria d’Arte Moderna, Firenze).
II movimento artistico più importante dell’Ottocento italiano si formò a Firenze, dove da ogni parte d’Italia, giunsero, poco prima e poco dopo la metà del secolo, giovani artisti – alcuni attratti dal glorioso passato della città, altri per sfuggire al rigore poliziesco dei loro governi nel momento in cui si scatenava la reazione ai moti risorgimentali – trovando a Firenze, pur sotto il dominio dei granduchi di Lorena, una maggiore apertura politica. E del resto, di lì a poco, la città si sarebbe liberata dell’ultimo granduca (1859), unendosi successivamente al resto d’Italia (1860) e divenendone capitale per alcuni anni (1865-1871). Fino agli anni 1855-1856, però, non si ebbe una vera e propria svolta; solo da questo momento, infatti, si comincerà a parlare di modi nuovi di dipingere e a conoscere, indirettamente o direttamente, quello che stava accadendo in Francia.
Convenzionalmente, dunque, si pone nel 1856 la nascita ufficiale della pittura a «macchia», tenendo sempre conto del fatto che nessun processo artistico si genera improvvisamente, ma in seguito a una lenta maturazione. Questo indirizzo della pittura nasce dalla constatazione che le forme vengono viste dall’occhio umano non già isolate dal contesto della natura mediante una precisa linea di contorno disegnata, bensì come macchie di colore distinte o sovrapposte ad altre macchie di colore, poiché la luce stessa, strumento indispensabile della nostra percezione visiva, colpendo gli oggetti viene rinviata al nostro occhio come colore. Questo colore, che a noi appare come una macchia, costituisce la nostra prima impressione ed è il nostro modo di entrare in contatto con la realtà, che non potrà essere restituita nel dipinto se non come una composizione a macchie.

La peinture en plein air
Les macchiaioli ignorent les règles traditionnelles du clair-obscur et se servent des couleurs avec une plus grande liberté, privilégiant les contrastes entre la lumière et l’ombre, les valeurs émotives et la spontanéité de l’exécution. Aux classiques tableaux d’inspiration religieuse, historique ou mythologique, ils préfèrent les paysages et la représentation des travaux des champs. C’est donc en plein air que la peinture des macchiaioli atteint sa plus grande réussite et la pleine réalisation de son langage pictural. Fattori s’inspire des campagnes méridionales, ensoleillées et solitaires, il montre le travail des paysans avec sincérité et compassion.

Titre

Il tema del mare e la pittura “a macchia” di Giovanni Fattori – sassi d’arte

Titre Alternatif

Le thème de la mer et la peinture "a macchia" de Giovanni Fattori

Contributeur

Illustration 1. Giovanni Fattori, Mare in burrasca, 1895-1900, olio su tavola; 13×23 cm. Firenze, Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti (IT)
Illustration 2. Giovanni Fattori, Libecciata, 1880-1890, olio su tavola; 28,4×68 cm. Firenze, Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti (It)
Illustration 3. Giovanni Fattori, Tramonto sul mare, 1890-1895, olio su tavola, Galleria d’Arte Moderna, Firenze

Éditeur

Il sasso nello stagno.wordpress.com

Date

24 janvier 2020

Langue

Format

Article web

Droits

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